Endometriosi curata con la dieta. La storia di Miriam

endometriosi-curaMi chiamo Miriam Di Vincenzo e soffro di un’endometriosi che mi è stata diagnosticata tramite risonanza magnetica solo a settembre 2015.

I sintomi li ho da moltissimo tempo, ma inizialmente erano soprattutto intestinali e solo da qualche anno si sono estesi nella zona pelvica.

Ho iniziato ad avere dolori fortissimi durante il pre-ciclo tutti mesi: una settimana prima delle mestruazioni mi veniva una cistite cronica con bruciore e dolore ad urinare.

Durante il ciclo ero sempre al pronto soccorso, dove nessuno era in grado di darmi una spiegazione e risolvevano il dolore con una flebo di Toradol. Ho assunto per 2 anni medicine su medicine: antinfiammatori quasi tutti i giorni (il dolore pelvico era ormai diventato cronico), cicli di antibiotici pazzeschi e integratori inutili; tutti questi farmaci non hanno fatto altro che indebolire il mio sistema immunitario.

Finalmente, dopo l’ennesimo accesso in pronto soccorso, un urologo ha dato finalmente un nome al mio dolore: endometriosi.

Ho cambiato tantissimi ginecologi alla ricerca di una cura definitiva, finché alla fine ho cominciato a prendere la pillola in modo continuativo, ma su di me non era molto efficace per contrastare il dolore. Parallelamente ho cominciato una dieta vegana (sono sempre stata convinta che l’alimentazione incidesse) con scarsi risultati.

Credevo di non uscirne più e il mio sogno di diventare madre era sempre più lontano (non riuscivo ad avere rapporti a causa dei dolori e per la stessa ragione avevo paura di interrompere la pillola).

A giugno mi sono rivolta ad un centro specializzato dove la diagnosi è stata questa: adenomiosi uterina, placca di 13 mm di endometriosi profonda, legamenti utero sacrali ispessiti, ovaio destro adeso alla matassa intestinale, aderenze pelviche e intestinali in paziente sintomatica.

A settembre ho fatto la risonanza magnetica che ha confermato la diagnosi, con l’aggiunta di aderenza tra vescica e utero.

A luglio, grazie al mio vicino di casa che soffre di distrofia muscolare, sono venuta a conoscenza della dieta Mozzi, ho comprato il libro e mi sono iscritta ai gruppi di Facebook. Ho iniziato la dieta del gruppo 0 con molti dubbi: ero vegana e avevo paura a reintrodurre la carne, perché tanti medici mi avevano detto che non andava bene per l’endometriosi. Soprattutto la rossa.

Successivamente sono venuta a conoscenza di un gruppo specifico su Facebook: “Endometriosi c’era una volta”, dove sono stata accolta e indirizzata ad una dieta più specifica per la mia patologia. Ho interrotto la mia dieta vegana e mi sono buttata: non avevo nulla da perdere ed ero consapevole che tanto una cura definitiva per endometriosi non esiste.

libro la dieta del dottor mozzi

Ecco la mia nuova dieta

Ho reintrodotto prima il pesce, poi la carne bianca, poi le uova e infine la carne rossa, il tutto gradualmente e vedendo come reagiva il corpo. Ho avuto risultati immediati:nel giro di un mese stavo già molto meglio. Ho guardato anche i video del dottor Mozzi e piano piano imparavo e provavo.

Dalla dieta ho eliminando tutti gli zuccheri, miele, frutta fresca e secca, derivati del latte, cereali, patate e altri alimenti che contengono tanti amidi, come le castagne. La mia dieta è basata su pesce, carne, verdure, legumi, uova, frutta oleosa come le mandorle, noci.. Con molta moderazione quinoa e amaranto.

Ogni tanto mangio uno yogurt di soia ma avverto che non lo tollero benissimo. Bevo acqua naturale, camomilla, tiglio, caffè di cicoria, latte di mandorle senza zucchero, acqua di cottura delle verdure… Niente vino, birra o bevande che contengono zuccheri.

Difficilmente sgarro, perché il mio fragile sistema immunitario non me lo permette e ho anche paura di ritornare a stare male. I miei sintomi urinari erano diminuiti e dopo il primo mese mi sentivo più stabile a livello di dolori.

Ho ripreso a correre (sport che avevo dovuto lasciare per via dei dolori) e con il passare dei mesi ho iniziato a sentirmi molto meglio: ho avvertito un miglioramento della sintomatologia e recuperato molte energie.

Risultati ottenuti

A ottobre sono tornata con la risonanza in mano dal mio ginecologo, che dopo la visita mi ha detto quanto fosse contento perché la mia endometriosi era diminuita e la mia adenomiosi era migliorata: la mia placca di endometriosi profonda da 13 mm era diminuita a 6mm.

Tutto questo dopo soli 4 mesi di dieta. Ho deciso in accordo con lui di sospendere la pillola per cercare una gravidanza, se entro 6 mesi non ci fossi riuscita sarebbe stato il caso di ricorrere ad una laparoscopia per ripulirmi dall’endometriosi.

A fine novembre è arrivato il mio primo ciclo naturale senza preavviso, quasi indolore e senza i soliti grumi di sangue ed emorragie che caratterizzavano il mio ciclo. Ho iniziato ad avere rapporti costanti con il mio compagno (senza dolore mi sembrava un sogno).

I primi di gennaio ho fatto il test di gravidanza: positivo!!!! Dopo 5 mesi e mezzo di dieta ero finalmente incinta.

Miriam Di Vincenzo

Per maggiori informazioni: La dieta del dottor Mozzi

1 commento su “Endometriosi curata con la dieta. La storia di Miriam”

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